India – Darjeeling e i giardini del tè

Pochi stati indiani hanno tanto da offrire in termini di varietà di paesaggi e di esperienze quanto il Bengala occidentale, che si estende dalle frastagliate catene montuose settentrionali fino alle risaie delle pianure del Gange.

In questa regione, c’è un luogo di interminabili distese verdi, di morbide colline che si intrecciano ai piedi dell’Himalaya. Qui, cieli di un azzurro profondo si riflettono nei torrenti alimentati dalle nevi eterne e dai ghiacciai più a nord. Una musica dolce risuona nel nome di questa terra, e un senso di pace si effonde solo a pronunciarlo: Darjeeling.

Un nome che odora di deliziosi infusi fumanti. Fin dal 500 a.C, i terreni fertili e spioventi e il suo clima mite hanno reso il Darjeeling una regione perfetta per la coltivazione del tè. Ma fu a metà dell’800, quando queste terre disabitate furono date in gestione alla East India Company, che i verdi boschi cedettero il posto a bianche case coloniali e a grandi piantagioni, dando origine a un tè nero tra i più apprezzati al mondo.

Questo viaggio si muove tra le piantagioni indiane del tè delle nebbie, tra delicate foglie dal gusto di mandorla e frutti maturi, tra gli aromi dei diversi giardini, ciascuno con la propria personalità e il suo intenso profumo. Dalla Dam Dim Estate di Lankapara alla Glenburn Tea Estate, per scoprire i processi di raccolta e lavorazione, lasciandosi sorprendere dai mille aromi sprigionati durante le degustazioni.

Il Toy Train, il treno giocattolo della Darjeeling Himalayan Railway, si inerpica sui rilievi montani. Si alza il sipario del Bhutan, del Jaldapara Wildlife Sanctuary e della Buxa Tiger Reserve. Un mix inconsueto e affascinante di paesaggi che vanno dalla foresta sub-himalayana alla foresta tropicale, dai boschi decidui alla prateria.

E poi perdersi tra strette e ripide strade che pullulano di pittoresche botteghe di artigiani. Villaggi di case con mura di fango e tetti in paglia. Tra gli edifici coloniali e le entiche vie commerciali, l’incontro con una popolazione tra le più cordiali di tutta l’India. La disponibilità, l’attenzione e l’apertura della gente del luogo sono sincere ed entusiastiche.

Culturalmente, storicamente e spiritualmente, questa terra è legata al Tibet. Gli oltre 250 monasteri buddhisti in stile tibetano, i gompa, aggiungono un tocco di bianco, oro e vermiglio alle cime verdeggianti si raggiungono a piedi, attraverso viali di bandiere di preghiera colorate.

Una meta affascinante e ricca di sinestesie, in cui sarà dolce perdere lo sguardo, assaporare e farsi inebriare dal fascino dell’India.


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  • 13 Giorni
  • Quota a partire da € 2.680
  • Periodo ideale: Settembre – Giugno
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Highlights
  • Il fascino delle piantagioni di tè e gli scenari naturali ai piedi dell’Himalaya
  • Il risveglio dei sensi nei tour di degustazione delle più famose varietà di tè dell’India
  • La Glenburn Tea Estate che unisce un lusso discreto ad una straordinaria cura del particolare: arredi originali d’epoca coloniale e suites che si affacciano sulla catena dell’Himalaya
  • La vita dei villaggi tradizionali e la quiete dei monasteri buddhisti
  • Il panorama mozzafiato dall’antica Ferrovia a vapore, il Darjeeling Himalayan Rail

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