India – Orissa: archeologia e mondi tribali

L’Orissa, stato dal fascino esotico e fuori dai tradizionali circuiti turistici, ci fornirà la straordinaria opportunità di entrare in contatto con alcuni dei gruppi etnici più antichi e misteriosi del paese. I mercati sono i principali luoghi d’incontro per poter avvicinare le diverse popolazioni tribali, per loro infatti questo è un importante momento di condivisione e centro di aggregazione. Proveremo a comprendere il fascino semplice di una vita lontana dai ritmi frenetici che questi gruppi continuano a seguire, anche per il rifiuto verso qualsiasi tipo di integrazione nella società indiana, per mantenere in vita la loro cultura originale.

Un breve sguardo a Calcutta, sede di alcuni edifici Raj di notevole interesse, per poi dedicarci alla Temple City – Bhubaneswar – capitale dell’Orissa, così chiamata per la presenza di oltre 700 templi. Puri, uno dei più famosi luoghi di pellegrinaggio hindu del paese, sarà la nostra tappa successiva. Sede del tradizionale festival Rath Yatra, durante il quale gli elefanti vengono decorati con fantasie policromatiche, vanta la presenza di un tempio di ben 65 metri di altezza. Apprezzeremo anche una delle massime espressioni della scuola Kalinga a Konark, cittadina famosa per il suo Tempio del sole.

Dopo aver visitato le meraviglie storico-architettoniche del passato glorioso dell’Orissa, sarà il momento di entrare, un passo per volta, in un territorio ancora poco conosciuto, affascinante e sorprendente: quello tribale. Nelle foreste dell’interno vivono circa sessanta gruppi etnici dravidici, l’etnia originale dell’India. Qui potremo incontrare le donne Bonda, che indossano solo una striscia di stoffa e si adornano con collane di perline colorate, e le donne Gadaba con grandi orecchini di bronzo e massicci collari di metallo. Praticano antichi culti animisti, conservano viva da secoli una profonda tradizione sciamanica, coltivano la terra con metodi antichi e preservano i cerimoniali sacri durante le battute di caccia. Lo sciamanesimo è ancora molto presente e ogni villaggio possiede uno sciamano che compie abitualmente riti propiziatori.

Il paesaggio delle zone tribali è molto vario e, a distanza di poche decine di chilometri, si incontrano etnie completamente diverse tra loro. Nelle fertili pianure coltivate a miglio, riso e canna da zucchero, sorgono i principali centri abitati e, proseguendo verso l’interno, si raggiungono basse colline sulle quali sorgono piccoli villaggi con capanne allineate a circondare uno spazio comune, teatro della vita sociale della comunità, al centro della quale sorge un totem, utilizzato per sacrifici di animali. Le donne per scacciare gli spiriti maligni si adornano le guance e la fronte con puntini neri. Fino a tempi relativamente recenti i villaggi erano soggetti agli attacchi delle tigri; per esorcizzare gli spiriti guida maligni dei felini sul volto le donne si tatuavano dei baffi.

Quest’India, chiamata Orissa, porta con sé i colori dell’Africa. Un tour unico, che si allontana dai classici itinerari turistici e ci porta nel cuore della vera India.


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La scheda
  • Giorni 15
  • Quota a partire da € 2.530
  • Periodo ideale: Settembre – Maggio
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Highlights
  •  I 700 templi di Bhubaneswar, il fascino dell’architettura sacra della Temple City
  • Puri, uno dei più famosi centri di pellegrinaggio indù dell’India e sede del festival Rath Yatra
  • Il contatto con alcuni dei gruppi etnici più antichi e misteriosi del paese: tradizioni e storie fuori dal tempo
  • Il mercato come importante centro di socializzazione tribale. Un occasione straordinaria per entrare in contatto i mondi tribali
  • Calcutta, sede di alcuni edifici Raj di notevole interesse, eredità di un passato coloniale ancora tangibile

 

 


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