Viaggio Etiopia – Valle dell’Omo

Viaggio di gruppo in Etiopia del Sud

Alla scoperta della Bassa Valle dell’Omo e della Rift Valley etiopica, tesoro culturale dell’Africa tribale

 

La Bassa Valle dell’Omo è un remoto angolo di vera Africa, nell’Etiopia meridionale ai confini con il Kenya e il Sud Sudan. Lontano da ogni città e con vie d’accesso disagevoli, questa terra rimane una delle più selvagge dell’Africa. Qui vivono da tempo immemorabile diversi popoli indigeni, fedeli alle tradizioni africane e ai rituali tribali. Ancora oggi mantengono intatti i loro usi e costumi, malgrado il crescente turismo.

Il territorio è dominato dalla Rift Valley e dal fiume Omo che, dopo la nascita sull’altipiano, la attraversa alimentando la sorprendente biodiversità della regione e garantendo, con le piene stagionali prodotte dalle piogge, il sostentamento ai popoli che la abitano.

Una natura di grande bellezza caratterizzata da numerosi ecosistemi, dalla savana arbustiva alla foresta pluviale e da diversi laghi, alcuni di straordinaria pescosità che attirano una numerosa fauna di uccelli acquatici, altri incastonati in una splendida natura di boschi di acacie o circondati da montagne.

Un’ultima frontiera, retaggio di un’Africa antica, la Valle dell’Omo offre un mosaico etnico unico al mondo. Mursi, Karo, Hamer, Konso, solo per citarne alcuni, abitano queste aree in un equilibrio sottile che si evidenzia nei tanti affascinanti mercati della regione, vero tesoro culturale dell’Africa Nera e set imperdibile per gli appassionati di fotografia.

 

ITINERARIO DETTAGLIATO DEL VIAGGIO

Giorno 1 – Partenza dall’Italia con volo di linea per Addis Abeba.

Giorno 2Addis Abeba
Arrivo all’aeroporto di Addis Abeba, accoglienza da parte dello staff locale e trasferimento in hotel per depositare i bagagli. Giornata dedicata alla visita della capitale. Situata a 2500 m di altitudine, Addis Abeba è una città dalle mille sfaccettature che spesso lascia sbigottiti: caotica, inquinata, con edifici fatiscenti ed eterni cantieri a cielo aperto ma allo stesso tempo vibrante, ricca di mostre d’arte e iniziative culturali, di ottimi café e ristoranti,  circondata da bei paesaggi e valorizzata dall’alto da un gradevole panorama. Da un punto di vista culturale e religioso vanta molti siti interessanti.
La visita della città prevede l’interessante Museo Etnografico, ospitato in quella che fu la residenza dell’imperatore Hailè Selassiè, oggi sede del campus universitario, in cui sono esposti interessanti manufatti, pezzi di artigianato locale delle varie etnie, corredato da pannelli esplicativi che costituiscono una valida introduzione alle diversità etniche e tribali dell’intero paese. Sono inoltre esposti strumenti musicali, croci copte, gioielli e gli alloggi dell’imperatore e della moglie.
Verrà inoltre visitato il Museo Nazionale Archeologico, in cui è esposto il calco dello scheletro di Lucy, ominide vissuto nella valle dell’Awash più di tre milioni di anni fa.
Tra gli edifici religiosi, visita della Cattedrale della Santissima Trinità e non mancherà la vista panoramica di Addis Abeba dal Monte Entoto, il belvedere con la più bella visuale della città. Il pranzo sarà consumato in ristorante, la cena in hotel.

Giorno 3Addis Abeba Lago Langano
Dopo colazione, inizio del trasferimento verso sud e sosta per la visita dei siti archeologici di Melka Kunture e Tiya. Il primo è un importante sito preistorico lungo le rive del fiume Awash, interessante anche per la collezione di attrezzi in basalto di epoca paleolitica ospitati nel piccolo museo.
A qualche chilometro di distanza nuova sosta per visitare la semi-monolitica chiesa di Adadi Maryam, unica chiesa nel sud del paese scavata nella roccia. Non è scolpita con la stessa cura dedicata alle chiese di Lalibela ma le analogie sono tantissime ed è un’importante testimonianza dell’avvento del Cristianesimo anche nella parte meridionale del paese.
Infine il sito archeologico di Tiya, annoverato tra i Patrimoni dell’Unesco, che offre una numerosa collezione di stele megalitiche, decorate con incisioni enigmatiche molto differenti a quelle rinvenute in altre regioni. La scoperta di aulcune tombe fa ipotizzare che si tratti di un antico luogo di sepoltura. Al termine delle visite si procede verso i laghi della Rift Valley etiopica, pranzo lungo la strada. Arrivo al Lago Langano, cena e pernottamento al lodge.

Giorno 4 Lago Langano → Arba Minch
Dopo colazione partenza alla volta di Arba Minch. L’itinerario si snoda attraverso un paesaggio molto affascinante, ricco di vegetazione. Il pranzo verrà consumato lungo il percorso.
Nel pomeriggio, a circa un’ora di distanza da Arba Minch, si visiterà il villaggio di Chencha, abitato dall’etnia Dorzé, noti per la loro tradizione di tessitura, attività riservata esclusivamente agli uomini e dediti alla coltivazione dell’Ensete (o “finto banano”). Molto particolari le capanne in cui vivono: alte fino a 15 metri, prive di finestre, costruite a forma di alveare con bambù intrecciato e rivestite con foglie di ensete, possono essere sollevate e spostate sul territorio a seconda delle esigenze. Arrivo ad Arba Minch, cena e pernottamento al lodge.

Giorno 5Arba Minch → Jinka
Dopo colazione, escursione sul Lago Chamo che, insieme al Lago Abaya da cui è diviso da una lingua di terra, è uno dei laghi più suggestivi della Rift Valley, incorniciato da creste montuose che raggiungono anche i 4000 metri e circondato da incantevoli pianure. Durante l’escursione sarà possibile osservare moltissimi ippopotami e coccodrilli, oltre a una grande varietà di uccelli.
Ripreso il viaggio si visiterà un villaggio Tsemay, la cui popolazione utilizza l’allevamento del bestiame e l’agricoltura per sopravvivere; in particolare coltivano sorgo, miglio, mais e talvolta cotone. A differenza degli altri gruppi etnici, i matrimoni degli Tsemay sono combinati: i genitori della donna scelgono lo sposo, con o senza il consenso della figlia. Pranzo in corso di viaggio.
Seguirà la visita al caratteristico mercato di Key Afer, dove uomini e donne Banna, Hamer, Tsemay e Ari vendono e comprano merci, cibarie e bestiame.
Proseguimento del viaggio e, poco prima di entrare in Jinka, visita ad un villaggio Ari, un’etnia che produce una grande quantità di miele, spesso utilizzato per lo scambio commerciale. Il loro territorio, situato nella parte settentrionale del Parco Nazionale del Mago, è molto esteso, panoramico ed eccezionalmente fertile, per cui coltivano numerosi tipi di piantagioni. Posseggono inoltre grandi mandrie di bestiame. Arrivo a Jinka, cena e pernottamento al lodge.

Giorno 6Jinka → Turmi
Questa giornata è dedicata agli emozionanti incontri con le etnie più rappresentative della Bassa Valle dell’Omo: i Mursi, famosi per l’applicazione del piattello nelle labbra delle donne e gli Hamer, arditi protagonisti del rituale del salto del toro.
Dopo colazione entreremo nel Parco Nazionale del Mago per visitare un villaggio Mursi, un’etnia di coltivatori e allevatori nota per la famosa pratica di perforazione del labbro inferiore delle ragazze e deformazione dello stesso, ottenuta con l’introduzione di un piattello di terracotta di diametro sempre maggiore. Rientro al lodge per il pranzo.
Nel pomeriggio visita ad un villaggio Hamer, gruppo etnico che vive di allevamento e agricoltura, famoso per la tradizionale cerimonia del Salto del Toro, il rito di iniziazione a cui deve sottoporsi il ragazzo per diventare uomo. L’adolescente dovrà correre completamente nudo sul dorso di una o più decine di tori affiancati senza mai cadere e senza far uso delle mani, per quattro volte consecutive. Se non supera la prova, non potrà mai sposare una donna della sua gente e sarà costretto ad allontanarsi dalla sua tribù. Durante la cerimonia le donne, per dimostrare la loro forza, si fanno frustare a sangue ripetutamente. Questo rituale non è destinato ai turisti. Arrivo a Turmi, cena e pernottamento al lodge.

Giorno 7Turmi
Dopo colazione si partirà per Omorate o per Dimeka, il più grande villaggio della regione Hamer, dove è possibile visitare il colorato mercato di Dimeka, punto d’incontro non solo di Hamer ma anche di Karo e Banna. Uno spaccato sulla vita quotidiana di questi popoli, che camminano per ore con fagotti sulla schiena o trascinando il bestiame, per essere lì a barattare o vendere le proprie merci.
Nel pomeriggio si visiterà un villaggio Karo, un’etnia che dedica molta cura nella decorazione pittorica del loro corpo e nelle acconciature realizzate con argilla rossa e burro. Inoltre i loro corpi sono spesso coperti da vistose scarificazioni, che possono essere puramente estetiche, nel caso delle donne, rappresentare un animale ferce cciso, nel caso degli uomini. Rientro a Turmi, cena e pernottamento al lodge.

Giorno 8 -Turmi → Arba Minch
Dopo colazione partenza in direzione di Arba Minch. Lungo il percorso si visiterà un villaggio Arbore,una minoranza etnica le cui donne indossano un telo di cotone e vistose collane di perline colorate. Proseguimento del viaggio e sosta nel pomeriggio a Konso: villaggio, abitato dall’omonima etnia, circondato da belle colline  coltivate a terrazzamenti. Questo gruppo etnico è peraltro famoso per le sue capacità artigianali: carpentieri, fabbri, tesitori e vasai, ma soprattutto abili scultori del legno, antica tradizione tramandata grazie alla produzione dei caratteristici Wagas, piccoli totem, importante rappresentazione del culto degli antenati. Arrivo ad Arba Minch, cena e pernottamento al lodge.

Giorno 9Arba Minch → Yirgalem
Colazione e partenza per Yirgalem, pranzo lungo il percorso. All’arrivo a Yirgalem sarà possibile effettuare un’escursione a piedi circondati da piantagioni di caffè e piante di ensete per osservare le tante specie di uccelli che popolano l’area. Cena e pernottamento al lodge.

Giorno 10Yirgalem → Addis Abeba 
Dopo colazione partenza per il Lago di Awasa, dove si visiterà l’interessante mercato del pesce, avendo la possibilità di assistere a tutte le frenetiche attività: dalla particolare tecnica della pulizia del pesce alle contrattazioni di vendita. Arrivo ad Addis Abeba, visita del grande mercato all’aperto. Camere in “day-use” per prepararsi al viaggio di rientro in Italia. Cena in ristorante tipico e trasferimento in aeroporto in tempo per il volo per l’Italia.

Giorno 11 – Arrivo in Italia

PER MAGGIORI DETTAGLI E PER L’ELENCO DEGLI HOTEL UTILIZZATI SCARICA L’ITINERARIO DETTAGLIATO


Condividi su
Share on TwitterShare via email
 




   Separatore viaggio Scarica il programma in PDF Separatore
Chiama per il tuo viaggio personalizzato +39.06.68301655
La scheda
  • 10 Giorni
  • Quota per persona a partire da
    € 1980
    voli inclusi e pensione completa
  • Partenze di Gruppo
    23 Novembre 2016
    30 Dicembre 2016
  • Guida in lingua italiana
  • Il viaggio è disponibile anche su base individuale con date flessibili
  • Scarica il Programma Dettagliato:
Highlights
  • Viaggio con guida in italiano nella Valle dell’Omo, angolo di remota Africa nell’Etiopia meridionale
  • Un mosaico etnico unico al mondo, popoli fieri dei loro rituali, infinitamente lontani da ogni logica occidentale
  • La Rift Valley, il fiume Omo e i laghi africani, una natura incontaminata che avvolge altipiani, savana e foresta pluviale
  • I siti archeologici di Melka Kunture e Tiya, patrimoni naturali e archivi della preistoria umana

Assicurazioni