Uganda: nel regno dei Primati

A contatto con gorilla e scimpanzé, per una delle emozioni più incredibili al mondo

A contatto con gorilla e scimpanzé, per una delle emozioni più incredi...

Entebbe-Fort Portal-Queen Elizabeth National Park- Ishasha-Mburo National Park

Safari Viaggi Di Nozze

Da non perdere

  • L'incontro ravvicinato con i Primati
  • Immergersi in paesaggi naturali e la vita selvaggia africana
  • L'incredibile fauna del Kazinga Channel
  • Ishasha e la wilderness
  • Bigodi, il paradiso per gli appassionati di birdwatching
  • Faccia a faccia con i “leoni degli alberi” nell’area Ishasha
  • A tu per tu con i gorilla di montagna, ma anche con elefanti, leoni, leopardi...
  • Safari nel parco
  • 10 giorni
  • 2900 €
  • Voli inclusi
  • Partenze di gruppo

Bwindi National Park

Questa è senza dubbio la meta più sognata, più esclusiva e più emozionante dell’Uganda. Solo qui, e in pochissimi altri paesi, come Ruanda e Congo, è possibile avere un incontro ravvicinato con i pochissimi esemplari rimasti al mondo di Gorilla di montagna.

Il parco si trova in una zona montana, a sud-est del paese e al confine con la Repubblica del Congo, ed è caratterizzato da una foresta equatoriale, fitta e impenetrabile quasi, molto selvaggia all’interno, tranne che nella zona esterna, dove si trovano diversi villaggi. In alcuni di questi sono stati spostati i Pigmei Batwa, cacciatori-raccoglitori, che qui hanno perso parte della loro autenticità, diventando un fenomeno turistico.

Tornando ai gorilla, tra queste montagne vivono circa 350 gorilla di montagna, suddivisi in famiglie, che rappresentano la più grande concentrazione al mondo di questi esemplari. La particolarità è che sono stati umanizzati e quindi sono perfettamente abituati alla presenza dell’uomo.

Coerentemente con la concezione di turismo responsabile e con la filosofia di questo viaggio, oltre a collaborare con partner selezionati secondo criteri di ecosostenibilità, le escursioni proposte si appoggiano solo a strutture in grado di assicurare un ottimo standard dei servizi nel rispetto dell’ambiente e delle culture locali.

A ogni gruppo di visitatori (max 12 persone) viene assegnata una famiglia, in modo da non stressare troppo i gorilla. Vale la pena svegliarsi all’alba per trascorrere un’ora (questo il tempo consentito) con questi animali, anche se le emozioni non si possono descrivere a parole, vanno vissute per poter comprendere come mai viene considerato una delle esperienze più incredibili in assoluto.

“Sbirciando tra il fogliame, riuscimmo a distinguere un curioso gruppo di gorilla neri come la pece, la testa pelosa, il volto che pareva una maschera di cuoio. Ci scrutavano a loro volta. Gli occhi scintillanti dardeggiavano nervosamente sotto le spesse sopracciglia, quasi cercassero di stabilire se avevano di fronte amici ben disposti o potenziali avversari. Fui all’istante colpita dalla magnificenza fisica dei giganteschi corpi nero-lucenti, in perfetta armonia con la verde tavolozza del fogliame della foresta… …Li lasciai con riluttanza ma senza alcun dubbio che, in qualche modo, sarei ritornata per imparare di più sui gorilla delle montagne nella nebbia.”.”

Dian Fossey, Gorillas in the mist.




Foresta di Kibale

È uno dei posti migliori al mondo per entrare in contatto con i Primati, con la presenza di 13 specie diverse, tra cui guareza e cercopitechi di Brazza. Si tratta di una riserva naturale protetta, posta all’interno della regione dei laghi craterici ed è formata principalmente da foresta pluviale, colline e praterie.

È una delle mete più conosciute in Uganda, perché da anni vengono protette all’interno del parco circa 100 esemplari di scimpanzé, con cui è possibile avere un incontro anche molto ravvicinato (addirittura a un metro) durante le escursioni, mentre dondolano e saltano tra un ramo e l’altro della foresta.

Coerentemente con la concezione di turismo responsabile e con la filosofia di questo viaggio, oltre a collaborare con partner selezionati secondo criteri di ecosostenibilità, le escursioni proposte si appoggiano solo a strutture in grado di assicurare un ottimo standard dei servizi nel rispetto dell’ambiente e delle culture locali.

Le gite sono accompagnate sempre da simpatici ranger (armati, per garantire una sicurezza totale) e una guida, molto utile anche per attraversare la foresta, che essendo una vera e propria giungla, pur non presentando grandi dislivelli, presenta una vegetazione fitta e poco ospitale.

Per trovare gli animali, si seguono le loro urla…

Sono disponibili sia escursioni di mezza giornata, durante la quale sarà possibile avvistare gli animali, o scegliere la giornata intera - fermandosi due notti - del progetto “umanizzazione”, per abituare gli scimpanzé alla presenza dell’uomo. 

In ogni caso, l’incontro con gli scimpanzé rappresenta un’esperienza unica e divertente.




Lago Mburo National Park

Rappresenta una tappa strategica per spezzare il viaggio verso Bwindi (che è il clou in Uganda per trekking dei gorilla) trovandosi proprio a metà strada tra questo parco e la capitale Kampala.

Il parco si sviluppa intorno all’omonimo lago e si presenta come un paesaggio di savana, ma anche di foreste e di vari tipi di arbusti. Si possono effettuare delle piacevoli escursioni in barca, per la gioia degli appassionati di birdwatching, che potranno scorgere ovunque, anche tra gli splendidi e caratteristici papiri, circa 300 specie diverse di uccelli. Per quanto riguarda la terraferma, è possibile avvistare giraffe e zebre; purtroppo i leoni sono scomparsi, a causa del conflitto tra le popolazioni locali, ma è presente una popolazione crescente di leopardi (circa una decina).

C’è anche la possibilità di partecipare a piacevoli safari a cavallo, anche se può capitare di incontrare mandrie di Shoka, mucche dalle enormi corna a cui non viene negato l’accesso.

I lodge migliori dove alloggiare sono situati nella zona collinare, come il lussuoso Mihingo lodge: una location strepitosa, soprattutto al termine di un viaggio, per rilassarsi una notte o due davanti a paesaggi mozzafiato.




Palude di Bigodi

Con soli 20 minuti di auto dalla foresta di Kibale, si può raggiungere un vero e proprio paradiso per gli amanti del birdwatching: la Paludi di Bigodi, un’affascinante area umida situata nella regione dei laghi craterici.

Viene gestita dalla popolazione locale: una volta raggiunto centro informativo, saranno fornite guide locali che accompagneranno tutto l’itinerario di trekking. L’escursione si svolge percorrendo passerelle che conducono a un mondo meraviglioso, popolato da centinaia di specie diverse di uccelli.

Affascinati dall’immersione in questa spettacolare biodiversità, è possibile anche incontrare i primati,  come colobus rossa, il babbuino, la scimmia colobo bianco e nero, il mangabey e molte altre specie.

Solitamente, basta una mezza giornata per visitare la palude, ma per chi fosse interessato a visitare anche il villaggio locale, con la possibilità di essere accolti nelle case di alcune famiglie, si può sostare anche una notte, soprattutto se si è interessati alla fotografia naturalistica (la tentazione è di fotografare ogni angolo di questo paradiso).




Queen Elizabeth National Park

Il Queen Elizabeth National Park si trova a metà strada tra i laghi craterici e Bwindi, uno dei luoghi in Uganda che si raggiunge per incontrare i gorilla, e include al proprio interno la foresta di Maramagambo e una porzione del Lago Edward. È una delle mete più amate da chi visita il paese.

Si possono avvistare iene, leoni, il raro leopardo, maiali giganti di foresta, ippopotami che rientrano verso i corsi d’acqua, le grosse mandrie di elefanti e bufali, i cobi ugandesi e le gru dalla testa coronata (entrambi simboli nazionali ugandesi).

Presenta due settori che si differenziano per il tipo di esperienza che offrono: in quello settentrionale è possibile partecipare a safari, ma la presenza di moltissimi villaggi, penalizza un po’ la sensazione di sentirsi sperduti nell’Africa incontaminata (a soli 5 km si trovano già i primi centri abitati). Più interessanti i safari in barca che si possono effettuare sul Canale Kazinga, lungo 32 km, per osservare coccodrilli, ippopotami e più di 500 specie di uccelli, tra cui le aquile pescatrici, con la caratteristica testa bianca. Per rendere l’escursione più autentica, si consigliano le piccole imbarcazioni. 

Un safari boat è davvero un’ottima opportunità di osservazione dei numerosi animali che vanno ad abbeverarsi sulle rive di questo spettacolare e imponente corso d’acqua – oltre che un facile spot per le riprese della wildlife.

Altra parte affascinante è quella della profonda Gola di Kyambura, dove cambiano gli ecosistemi, la vegetazione tropicale è lussureggiante ed è possibile incontrare gli scimpanzé durante un avventuroso trekking: scortati da un ranger si scende nella gola per tentare di scovare gli esemplari che abitano questa foresta intricata. La camminata, non sempre agevole, mè ripagata dalla vista della vegetazione strepitosa di questa vera giungla!

Nelle vicinanze, sono presenti anche dei lodge molto carini.

Coerentemente con la concezione di turismo responsabile e con la filosofia di questo viaggio, oltre a collaborare con partner selezionati secondo criteri di ecosostenibilità, le escursioni proposte si appoggiano solo a strutture in grado di assicurare un ottimo standard dei servizi nel rispetto dell’ambiente e delle culture locali.

Diversa la situazione nel settore meridionale, a Ishasha, ai confini meridionali della riserva. È famoso per la presenza dei leoni arboricoli. Sono ormai una leggenda in Uganda: salgono fino ai rami più alti di imponenti acacie e ficus per sfuggire alla calura diurna e riposare per l’intera giornata alla frescura della brezza che soffia ad alcuni metri da terra. È tanto facile quanto emozionante avvicinarli per scattare delle immagini curiose, originali e altrove impossibili.

Qui i villaggi sono ben lontani dai safari, e davvero si avrà poco da invidiare alle escursioni offerte da Namibia o Botswana. Sono presenti 4/5 campi lodge, circondati dall’Africa vera, dove si incontrano tante specie animali: antilopi, giraffe, elefanti (non tantissimi).




L’Uganda risente di un clima principalmente tropicale sia per la sua posizione a cavallo tra l’Africa orientale e quella centrale, sia per la conformazione del territorio con numerosi rilievi e una grande estensione di foresta pluviale che crea particolari microclimi. Chi viaggia in Uganda deve perciò attendersi, a prescindere dalla stagione, qualche temporale specialmente nelle regioni centrali dei Laghi Craterici e quella meridionali di Bwindi.

Dalla nostra esperienza, l’Uganda è un paese visitabile durante tutto il corso dell’anno a patto che si metta in preventivo di qualche rovescio temporalesco.

Le stagioni climatiche sono quelle tipiche dell’Africa Orientale, con una stagione delle piogge che va da marzo a maggio e una stagione chiamata delle piccole piogge da ottobre alla prima parte di novembre. La maggior parte delle precipitazioni è comunque a caratteri di rovescio temporalesco, principalmente confinati alle ore pomeridiani e serali. Se la stagione secca (da giugno a settembre e da dicembre a febbraio) offre maggiore sicurezza di trovare un clima ottimale, questo ha i suoi risvolti negativi, soprattutto nei mesi di altissima stagione, vista la grande affluenza di viaggiatori e la capacità ricettiva comunque contenuta, è necessario prenotare con larghissimo anticipo per trovare disponibilità. Questo punto vale sia per i lodge e  i campi, sia per i permessi per il Trekking ai Gorilla e Scimpanzé, che sono contingentati e vanno acquistati anche mesi in anticipo. Inoltre, i mesi di novembre e dicembre sono secondo la nostra esperienza molto interessanti, in quanto il meteo è comunque solitamente buono e i costi (compresi i costosi permessi per i gorilla) sono decisamente inferiori.

Se l’Uganda è visitabile in linea di massima tutto l’anno, questo chiaramente dipende molto dai luoghi che si intendono visitare e dalla tipologia di viaggio: gli appassionati di Bird Watching (l’Uganda è un vero paradiso) troveranno il periodo migliore al termine e durante la stagione delle piogge, questo per la presenza di molte specie migratorie; gli appassionati di fotografia troveranno nello stesso periodo un’opportunità eccezionale con incredibili contrasti cromatici e prospettive di luce uniche oltre che essere il periodo delle nascite per molte specie animali. 

Differentemente, se si desidera fare un trekking nelle selvagge aree del Monte Rwenzori (o se si ha qualche problema di mobilità nel camminare), i mesi umidi sono da sconsigliare per lo stato dei sentieri spesso più impegnativi per il fango.

Viaggiare in Uganda a gennaio e a febbraio

Gennaio e febbraio corrispondono alla stagione secca, uno dei periodi migliori per visitare l’Uganda. Le giornate sono calde e soleggiate ovunque sebbene possano sempre esservi degli acquazzoni pomeridiani, per lo più di breve durata, che hanno però il benefico effetto di rinfrescare l’aria. Del resto i mesi invernali sono anche quelli più caldi dell’anno, specie a nord, per via delle correnti secche provenienti da nord-est.

Per l’osservazione della fauna selvatica questo è un periodo particolarmente fortunato: la vegetazione meno folta e la limitata disponibilità di acqua, che costringe gli animali a radunarsi attorno ai pozzi perenni, rendono gli avvistamenti più facili e allo stesso tempo più numerosi.

In Uganda, gennaio e febbraio sono mesi ideali anche per i trekking sulle tracce dei giganteschi gorilla di montagna nel Parco Nazionale Impenetrabile di Bwindi o per praticare il birdwatching a bordo di una barca nel Parco Nazionale Kazinga Channel.




Viaggiare in Uganda tra marzo e maggio

Il periodo compreso tra marzo e maggio cade nella stagione delle piogge che, sebbene non sia la più indicata per visitare l’Uganda, non dà quasi mai origine a precipitazioni tali da scoraggiare del tutto un viaggio nel Paese. I temporali, prevalentemente pomeridiani, sono comunque intensi e brevi, consentendo al cielo di tornare velocemente sereno e rendendo l’Uganda visitabile in ogni stagione.

In questi mesi, l’unico vero limite possono essere le strade che, in alcune regioni, diventano impraticabili e i famosi percorsi di trekking nel Rwenzoni o i “Gorilla Tracking” che possono risultare più disagevoli a causa del fango e dei frequenti scrosci.

Un viaggio in Uganda durante la stagione delle piogge regala, per gli amanti della fotografia, delle immagini meravigliose: parchi verdi e lussureggianti e cielo che, dopo ogni temporale, si colora di un blu intenso.

Da marzo poi, è periodo di bassa stagione in Uganda e i prezzi si abbassano non solo per le strutture alberghiere, ma anche per i permessi ai gorilla, che in genere sono piuttosto cari. Dunque questo potrebbe essere un buon periodo per organizzare una vacanza a costi contenuti, a patto di sopportare il disagio di qualche rovescio temporalesco.




Viaggiare in Uganda tra giugno e agosto

In Uganda i mesi estivi rappresentano il secondo periodo secco dell’anno: il grosso delle precipitazioni è ormai alle spalle e le ore di sole nell’arco della giornata diventano via via predominanti. Questo vale soprattutto per le zone a sud, dalla capitale Kampala al Lago Vittoria, fino ai parchi meridionali come quello del Ruwenzori con le splendide Montagne della Luna. A nord invece le piogge possono essere ancora frequenti.

L’estate in Uganda è dunque la stagione dei safari e dei trekking per vedere i gorilla e gli scimpanzé senza il fastidio della pioggia,  anche se l'habitat delle foreste pluviali è per definizione molto umido e non è possibile evitare completamente la possibilità di qualche rovescio pomeridiano.

Tra giugno e agosto, paradossalmente si registrano le temperature più basse dell’anno, con medie intorno ai 20°C di giorno e serate piuttosto fresche, per effetto dei venti freschi e asciutti che soffiano da Sud-Est rendendo.

Grazie al clima particolarmente piacevole, d’estate si raggiunge il picco della stagione turistica in Uganda ed è pertanto consigliata la prenotazione con largo anticipo.




Viaggiare in Uganda tra settembre e novembre

Tra settembre e novembre in Uganda tornano le precipitazioni, però con una minore intensità rispetto a quelle del periodo compreso tra marzo e maggio, una sorta di stagione delle piccole piogge.

Questo è comunque un buon periodo per un viaggio in Uganda: le temperature, pur aumentando, restano gradevoli per via della bassa umidità, il sole non manca di fare la sua comparsa, specie di mattina, consentendo di esplorare l’intero Paese e, almeno fino a metà dicembre, la stagione è ancora bassa e questo significa meno turisti e prezzi contenuti.

Anche per l’osservazione della variegata fauna selvatica, le condizioni restano favorevoli poiché la vegetazione rimane bassa e gli animali continuano a concentrarsi attorno alle fonti d’acqua.




Viaggiare in Uganda a dicembre

A dicembre si apre la stagione secca: le piogge diminuiscono a partire dal nord dell’Uganda e le temperature crescono via via che i venti di nord-est prendono il predominio su quelli di sud-est.

Un viaggio in questo periodo dell’anno offre la possibilità di apprezzare completamente tutte le bellezze del Paese: una crociera sul fiume fino alle meravigliose cascate Murchison o sul lago Mburo, l’incredibile esperienza dei Gorilla Tracking nel parco Bwindi, fino ai trekking nelle foreste e colline magnifiche del Ruwenzori.

Questo periodo dell’anno, prima delle festività natalizie, è abbastanza tranquillo: ci sono ancora pochi turisti e si può approfittare di qualche offerta da parte delle strutture alberghiere.




Temperature stagionali (min-max °C) - Precipitazioni (mm/mese)

Località Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Kampala 16 - 29 65 16 - 29 73 17 - 29 138 17 - 28 192 17 - 27 170 15 - 27 81 15 - 26 63 16 - 27 85 17- 27 93 16 - 29 129 16 - 28 160 16 - 28 98
Entebbe 16 - 29 76 16 - 29 85 17 - 27 165 17 - 27 233 17 - 28 240 16 - 27 104 15 - 27 68 16 - 27 78 16 - 27 81 16 - 28 127 16 - 28 170 16 - 28 122
Murchison Falls 19 -33 15 19 - 32 26 20 - 32 66 20 - 31 112 19 - 31 107 19 - 30 80 19 - 29 103 19 - 30 127 19 - 30 120 19 - 31 125 19 - 31 89 18 - 32 31
Fort Portal - Kibale 14 - 27 40 14 - 27 57 15 - 26 125 15 - 26 170 15 - 25 122 14 - 25 78 14 - 26 70 15 - 25 112 14 - 25 153 14 - 25 180 14 - 25 144 15 - 26 63
Bwindi Impenetrrable National Park 10 - 23 76 10 - 23 87 11 - 22 135 11 - 21 172 11 - 23 124 9 - 22 45 9 - 22 37 10 - 23 70 10 - 23 120 10 - 23 134 10 - 22 150 10 - 22 96
Lago Mburo National Park 14 - 27 50 15 - 27 57 15 - 27 104 15 - 26 118 14 - 26 71 13 - 26 25 13 - 27 27 14 - 27 75 14 - 27 115 14 - 26 117 14 - 26 141 14 - 26 76
Jinja 16 - 29 71 16 - 30 84 16 - 29 139 17 - 28 216 17 - 27 160 16 - 27 80 15 - 27 73 16 - 28 81 16 - 28 105 16 - 29 130 16 - 28 155 16 - 28 102
Mount Elgon National Park 14 - 30 35 15 - 30 60 15 - 30 94 16 - 28 169 16 - 27 186 15 - 27 106 15 - 26 110 14 - 27 120 14 - 28 101 15 - 28 109 15 - 28 91 14 - 29 45

FORMALITÀ D’INGRESSO IN UGANDA

Attualmente ai cittadini italiani è richiesto il passaporto con una validità di almeno 6 mesi a partire dalla data di uscita dal Paese e con almeno due pagine libere.

È inoltre necessario il visto, che deve essere richiesto in anticipo all’Ambasciata dell’Uganda oppure attraverso un modulo da compilare on-line. In quest’ultimo caso, il visto vero e proprio verrà rilasciato all’arrivo in Uganda, presso l’aeroporto internazionale di Entebbe, dietro pagamento dei diritti consolari.

Per il rilascio del visto è richiesto il certificato di vaccinazione internazionale contro la Febbre Gialla (o eventuale esenzione). Tale vaccinazione ha validità per tutta la vita.

CLIMA

L’Uganda ha un clima principalmente tropicale sia per la sua posizione a cavallo dell’equatore tra l’Africa orientale e quella centrale, sia per la conformazione del territorio con numerosi rilievi e una grande estensione di foresta pluviale che crea particolari microclimi.

Chi viaggia in Uganda deve perciò attendersi, a prescindere dalla stagione, qualche temporale specialmente nelle regioni centrali dei Laghi Craterici e quella meridionali di Bwindi. 

La stagione delle piogge che va da marzo a maggio, mentre una stagione chiamata delle “piccole piogge” va da ottobre alla prima parte di novembre.

La maggior parte delle precipitazioni è comunque a caratteri di rovescio temporalesco, principalmente confinati alle ore pomeridiani e serali.

Le temperature sono stabili e piacevoli tutto l’anno; durante il giorno, la temperatura media è compresa tra 23°C e 26 ° C, anche se in alcuni luoghi, per es. a Bwindi National Park, di notte potrebbe scendere fino a 10°C.

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO

Si consiglia di portare un abbigliamento pratico e sportivo con indumenti di cotone o tessuti traspiranti per il giorno e capi più pesanti per la sera. È importante avere sempre con sé un capo impermeabile per proteggersi da eventuali acquazzoni.

Per tutti i safari ed escursioni si consigliano colori tenui e naturali. Per i safari di prima mattina sono consigliabili indumenti pesanti e giacca a vento.

Le scarpe devono essere molto comode e sono necessarie anche scarpe da trekking impermeabili con ottima suola antiscivolo.

Per proteggersi da eventuale fango, pioggia o insetti nella foresta, potrebbero tornare utili anche delle ghette impermeabili.

Prevedere occhiali da sole, cappello, foulard. Gli hotel e lodge hanno in genere una piccola piscina, per cui può risultare utile un costume da bagno.

Anche per le sere si consiglia un abbigliamento informale e sportivo.

Per tutto il viaggio evitare il mimetico militare, tassativamente vietato nella maggior parte dei paesi africani.

FUSO ORARIO

Durante i mesi invernali, il fuso orario dell’Uganda è +2 ore rispetto all’Italia (cioè quando in Italia sono le 12:00, in Uganda sono le 14:00). Di 3 ore è la differenza durante i mesi di ora legale.

VALUTA

La valuta in corso nel Paese è lo Scellino Ugandese (UGX). Al cambio attuale 1 EUR corrisponde a circa 4080 UGX. Questi valori sono soggetti a fluttuazioni anche molto sensibili.

Il pagamento con carta di credito è poco diffuso in Uganda e può comportare costi aggiuntivi molto elevati, anche del 5-10%. A parte i grandi alberghi nella capitale, anche i lodge e gli alberghi minori difficilmente accettano pagamenti in carta di credito e, tra le carte, la Visa ha maggiori probabilità di essere accettata rispetto alla MasterCard.

È possibile cambiare banconote non rovinate in Euro o Dollari americani emessi dopo il 2009, nelle banche di Entebbe o Kampala. È importante tenere copia delle ricevute di cambio.

Si consiglia quindi di portare contanti e cambiare un’opportuna quantità di Euro o Dollari americani a inizio viaggio, per poter provvedere al pagamento degli extra alberghieri e ad eventuali acquisti personali.

I pagamenti in Euro non sono accettati, mentre spesso è possibile pagare attività turistiche con i dollari. Ad esempio, le mance facoltative possono essere elargite in valuta locale o in dollari.

Riguardo ai Dollari, il tasso di cambio delle banconote di piccolo taglio è più sfavorevole rispetto alle banconote superiori ai 100$.

Anche i Bancomat (ATM) sono quasi inesistenti e presenti solo in città e in aeroporto.

VOLTAGGIO E PRESE

In Uganda, la tensione elettrica standard è 240 Volt. Le spine e le prese di corrente sono di tipo G, il classico tipo inglese, con i poli squadrati.

DISPOSIZIONI SANITARIE

Per entrare in Uganda è richiesto il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla. Il periodo di validità della vaccinazione contro la febbre gialla è per tutta la vita.

Consigliamo di rivolgersi ad uno dei centri di Medicina del Viaggio presso le ASL di competenza per maggiori informazioni e affinché il medico possa valutare specifiche situazioni personali.

Anche riguardo ad un’eventuale profilassi antimalarica consigliamo, come al punto precedente, di contattare un centro di medicina del viaggio.

In ogni caso si consiglia di adottare, durante la permanenza nel Paese, le comuni misure preventive contro le punture di zanzara: l’uso di prodotti repellenti, chiaramente indicati contro le zanzare tropicali, soprattutto dal tramonto all’alba; indossare abiti lunghi la sera e nelle prime ore del mattino possibilmente di colore chiaro; evitare l’uso di profumi o deodoranti.

La situazione sanitaria è al di sotto degli standard europei. Consigliamo di portare con sé una piccola farmacia da viaggio: un antidiarroico, un antisettico/antibiotico intestinale, un antibiotico a largo spettro e un analgesico, oltre alle eventuali medicine di uso personale e alle creme solari protettive.

Inoltre, consigliamo di bere esclusivamente acqua minerale o altre bevande proveniente da bottiglie chiuse, astenersi dall’uso del ghiaccio ed evitare alimenti crudi e verdure fresche. Consigliamo di utilizzare l’acqua minerale anche per lavarsi i denti.

LINGUA

Le lingue ufficiali dell'Uganda sono l’inglese e il Kiswahili. L’inglese è diffuso anche nelle zone rurali, grazie alle politiche di alfabetizzazione promosse dal governo.

RELIGIONE

In Uganda circa il 40% della popolazione è di religione cattolica, circa il 45% sono cristiani protestanti, il 12% musulmani e il restante 3% continua a praticare credenze tradizionali e culti animisti.

TELEFONO E INTERNET

In Uganda la copertura telefonica è diffusa sia nei centri abitati che nelle aree rurali, mentre durante i trasferimenti può essere irregolare. Consigliamo di contattare il proprio gestore per maggiori informazioni sugli accordi di roaming internazionale e sui costi.

Più o meno tutti gli alberghi coinvolti nel viaggio offrono il wi-fi nelle aree comuni come la reception e il ristorante. Tuttavia, le connessioni non sono sempre affidabili e a volte molto lente.  

VIDEO / FOTO

In Uganda non esistono particolari vincoli per l’utilizzo di apparecchi fotografici.

Ricordiamo che è tassativamente vietato fotografare, come nella maggior parte dei paesi del mondo, tutte quelle infrastrutture quali aeroporti, ponti, edifici governativi, installazioni militari e persone in uniforme.

Raccomandiamo inoltre rispetto e attenzione nel fotografare le persone: è bene astenersi dal fotografare persone o cose senza aver richiesto, e ottenuto, il consenso, in quanto l’essere fotografati può essere interpretato come una mancanza di rispetto o una grave offesa ai propri sentimenti.

Si raccomanda vivamente di portare con sé un buon numero di schede di memoria e batterie di scorta dato che in loco qualsiasi materiale è di difficile reperimento e comunque a costi alti.

Durante i safari può essere utile avere con sé un binocolo e una macchina fotografica dotata di teleobiettivo.

CUCINA

L’Uganda propone una cucina tradizionale basata su una discreta varietà di pietanze. Quasi ogni tribù e regione ha una sua prelibatezza o specialità.

In generale il cibo ugandese è composto da alimenti ricchi di amido come patate, fagioli e miscele di farina di mais ma anche di cibi freschi, tra cui deliziosi piatti a base di banana, verdure, frutta e bevande succose. Stufati di vitello, manzo o montone, patate dolci, riso, manioca e arachidi sono una parte importante della dieta ugandese.

Il piatto locale più popolare è il Matoke, una sorta di polenta ottenuta dalla cottura al vapore della banana, in genere quella verde, servito con salsa di arachidi, pesce fresco o carne.

Il Posho, chiamato anche Ugali, è una mistura di farina di mais bianca che viene accuratamente miscelata con acqua bollente fino a quando raggiunge una consistenza liscia e pastosa.
Viene condito con salse di carne o vegetali e servito insieme ad altri piatti come zuppe e fagioli, arricchisce il pasto generale e dà un senso di sazietà.

Essendo l’Uganda un paese ricco di laghi e fiumi, è facile poter gustare diverse varietà di pesci, preparati in diversi modi: affumicati o freschi oppure essiccati al sole e cotti con salsa di arachidi.

Buone le diverse qualità di birra prodotte nel Paese, mentre il vino ed i superalcolici sono di importazione e risultano molto costosi.



Itinerario per immagini

Uganda: nel regno dei Primati: A contatto con gorilla e scimpanzé, per una delle emozioni più incredibili al mondo - 10 giorni

Il Lago Vittoria ad Entebbe

Piantagione di Té nella regione di Fort Portal

Con i Ranger Scimpanzé Trekking a Kibale

Scimpanzé a Kibale

Red Colobus nella Riserva di Bigodi

Incontri nella Regione die Laghi Craterici Uganda

Il settore Settentrionale del Queen Elizabeth N.P.

Elefanti Lungo il Kazinga Channel

Aquile lungo il Kazinga Channel

Il settore Ishasha nel Queen elizabeth N.P. I leoni arboricoli

Trekking ai gorilla a Bwindi - Entrando nella foresta con i tracciatori

Gorilla di Montagna a Bwindi: emozioni allo stato puro

Silverback a Bwindi

Il Lago Mburo N.P:


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VIA Viaggi in Avventura Srl

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