Viaggio in Madagascar: la Via dei Baobab e i Parchi del Sud

Un pieno di meraviglie naturalistiche

Un pieno di meraviglie naturalistiche

Antananarivo-Morondava-Antsirabe-Kirindy-Toliara-Fianarantsoa-Parco dell’Isalo

Natura Popoli

Da non perdere

  • L'incontro con un patrimonio di ecosistemi e biodiversità unico al mondo
  • La magia africana sulla Via dei Baobab
  • Navigare in piroga nel villaggio dei Vezo
  • Gli incantevoli panorami della Route National 7
  • Il sorprendente artigianato locale di Ambositra
  • Faccia a faccia con i lemuri dei parchi naturali
  • Relax al mare turchese di Toliara
  • 14 giorni
  • 2900 €
  • Inclusi
  • Partenze individuali su richiesta

Il Madagascar risente della classica stagionalità dell’Africa Meridionale, con una stagione delle piogge che va dalla seconda metà di dicembre a marzo; rispetto ad altri paesi nella regione, il Madagascar è talvolta soggetto nello stesso periodo ai forti cicloni tropicali che si generano nell’Oceano Indiano e che possono sporadicamente colpire le sue coste anche con fortissima intensità.

In generale, il Madagascar presenta aree climatiche differenti: le regioni meridionali semi-desertiche caratterizzate da scarse precipitazioni anche durante la stagione umida, gli altipiani centrali e la costa occidentale, meno piovosi rispetto alle regioni settentrionali - ma soprattutto orientali - che risentono di un clima tropicale con un tasso di precipitazioni più alto, spesso non confinato alle stagioni umide, anche se principalmente a carattere di rovescio temporalesco. 

Chi decide di esplorare queste regioni orientali deve necessariamente mettere in conto qualche temporale visto il microclima dovuto alle foreste pluviali anche al di fuori della stagione umida.

Le temperature risentono molto della località: le coste e le regioni meridionali sono più calde raggiungendo anche i 33-34°C in estate mentre gli altipiani centrali vedono temperature più basse che durante i mesi invernali possono essere anche inferiori a 10°C.

Quindi, il Madagascar è un paese visitabile tutto l’anno con esclusione dei mesi da gennaio a marzo, quando le precipitazioni si fanno più intense e sporadicamente si presentano forti coloni tropicali. Tuttavia, le regioni semidesertiche meridionali possono comunque essere visitate durante la stagione umida, essendo le precipitazioni molto scarse. 

Un aspetto importate da valutare quando si pianifica un viaggio nel paese è la condizione delle strade, soprattutto nella costa occidentale, che se pur poco piovosa presenta un sistema di piste sabbiose che anche con pochissime precipitazioni possono diventare impraticabili. 

I mesi da giugno a novembre vedono anche la stagione del balene lungo le coste sud-orientali e soprattutto nelle acque introno a St Marié, un’esperienza entusiasmante come per i vicino Mozambico e Sudafrica.


Viaggiare in Madagascar a gennaio, febbraio e marzo

Il periodo compreso tra gennaio e marzo è il meno indicato per organizzare un viaggio in Madagascar. Siamo nel pieno della stagione delle piogge che, per la loro abbondanza, rendono difficili gli spostamenti all’interno del Paese: alcune regioni non sono accessibili per via delle pessime condizioni stradali (come la riviera di Tsibihina e la località costiera tra Morondava e Tuléar), alcuni parchi restano chiusi (come quello di Bemaraha) e più in generale la maggior parte delle escursioni non è disponibile.

Si può addirittura correre il rischio di imbattersi in qualche ciclone, specie nella zona est del Madagascar che è già in assoluto la più piovosa.

Per un viaggio in questi mesi le aree consigliate sono: la capitale, Antananarivo, dove ci si può aspettare qualche rovescio nel tardo pomeriggio, e la zona a sud del Madagascar che, godendo di un clima semi desertico, resta al riparo dalla maggior parte delle piogge.


Viaggiare in Madagascar da aprile a giugno

Il mese di aprile segna la fine della stagione delle piogge e il graduale passaggio a un clima più asciutto e mite. In questo periodo di transizione è ancora possibile aspettarsi qualche temporale pomeridiano, ma il grosso delle precipitazioni è ormai alle spalle e le ore di sole nell’arco della giornata diventano via via predominanti.

Il periodo che segue la stagione delle piogge vede una trasformazione nel paesaggio del Madagascar che diventa lussureggiante e si colora di un verde intenso, regalando così scorci meravigliosi. Questo è probabilmente uno dei periodi migliori per visitare il Paese: le temperature sono gradevoli, l’umidità è poca, il tempo è per lo più soleggiato e, almeno fino a giugno, la stagione è ancora bassa e questo significa meno turisti e prezzi contenuti.

Si può così andare alla scoperta della splendida isola di Nosy Be, a nord-ovest delle coste del Madagascar; visitare il parco di Ankarafantsika, sempre ad ovest; o ancora recarsi nella zona degli Altipiani delle Hautes Terres, dove non fa ancora molto freddo rispetto ai mesi successivi.

Aprile, maggio e giugno sono anche i mesi adatti per osservare la variegata fauna selvatica malgascia, lemuri e rettili tornano ad essere attivi proprio in questa stagione.

Chi viaggia in Madagascar tra aprile e giugno potrà anche assistere ad alcuni eventi interessanti:

  • la festa di Santabary con la quale si festeggia la prima raccolta di riso. Si tiene nel mese di aprile ed è una bella occasione per vedere animarsi i mercati locali.
  • il festival di Zegny’Zo, a maggio, seguito dal Donia music festival, un festival di musica tradizionale che si svolge a Nosy Be, che attira ogni anno artisti da tutta l’isola.
  • la Fisemana, una cerimonia di purificazione organizzata dalla popolazione antakàrama nel mese di giugno.



Viaggiare in Madagascar a luglio e ad agosto

La nostra estate corrisponde all’inverno in Madagascar: le temperature diurne si abbassano, mentre le sere diventano fresche e si raggiunge il picco della stagione secca. Tutte le aree del Madagascar tornano ad essere accessibili, la RN7 viene riaperta completamente e vengono ripristinati tutti i collegamenti via terra.

Grazie al clima asciutto e fresco, questa è la stagione giusta per escursioni indimenticabili nell’interno dell’isola, magari per ammirarla dall’alto del Mont Passot; per godersi il sole nella spiaggia di Madirokely o nella baia di Andilana; o ancora, per gli appassionati di kit-surf, per approfittare del vento che soffia nella baia di Sakalava.

Questo è il momento migliore per l’avvistamento delle balene megattere: tra luglio e settembre le balene migrano dall'Antartico verso le acque intorno all’isola di Sainte-Marie per mettere al mondo i loro piccoli, e ciò rende possibile ammirarle sia dalla riva sia con un’escursione in barca.

I mesi estivi registrano anche il picco dell’alta stagione turistica in Madagascar ed è pertanto consigliata la prenotazione con largo anticipo vista la scarsa presenza di strutture ricettive sull’isola.

A luglio e ad agosto si può assistere a due eventi in Madagascar:

  • Famadihana ('rovesciamento delle ossa') sulle alture di Hautes Terres, una cerimonia funebre durante la quale, in uno spirito conviviale, i corpi dei propri cari vengono dissotterrati per esser avvolti in nuove lenzuola.
  • la raccolta della vaniglia nella zona ad est del Paese.


Viaggiare in Madagascar a settembre e a ottobre

Questo è un periodo di transizione: le temperature iniziano ad alzarsi, senza raggiungere gli eccessi dei mesi successivi, mentre le piogge sono ancora lontane. Il tempo in generale è bello e caldo, ideale dunque per i soggiorni al mare, ma anche per andare alla scoperta della ricchissima fauna locale del Madagascar. Per gli amanti degli animali i mesi di settembre e ottobre sono propizi per l’incontro con camaleonti, serpenti, e i simpatici lemuri che, proprio in questo periodo dell’anno, danno alla luce i loro cuccioli.

Nelle foreste decidue del Madagascar occidentale ci si può imbattere anche nei “fossa”, una specie endemica, simile ai gatti.  

Fino alla fine di settembre poi è ancora possibile avvistare le balene megattere presso l’isola di Sainte-Marie, mentre ottobre è il mese in cui fioriscono le icarande, che con i loro fiori viola brillante, si mostrano in tutto il loro splendore.

Sia che si voglia trascorrere le giornate sulle distese sabbiose, o che si scelga di visitare le diverse attrazioni floro-faunistiche, un viaggio in Madagascar in autunno è sicuramente consigliato: si eviterà così il freddo notturno, più intenso alle alte quote, dei mesi estivi, ma anche il caldo e le piogge dei mesi successivi. Senza contare poi il vantaggio di avere meno turisti e costi ridotti.


Viaggiare in Madagascar a novembre e a dicembre

Nonostante a novembre si inauguri la stagione delle piogge, questo è ancora un buon periodo per visitare il Madagascar: le temperature aumentano progressivamente ma le piogge, sebbene presenti, si faranno sentire con maggiore intensità solo a partire dalla fine del mese di dicembre. Il sole dunque non mancherà di fare la sua comparsa, specie di mattina, consentendo di esplorare il Paese e di osservarne la sua ricca fauna locale tra cui lemuri, fossa e tenrec.   

A novembre è ancora possibile visitare l'est del Madagascar, la regione più piovosa del Paese e per questo anche la più verde e lussureggiante, prima che l’arrivo delle forti piogge la renda inaccessibile. È qui che si incontra la più alta concentrazione di flora e fauna malgascia, una tappa irrinunciabile per gli amanti della natura.

Questo periodo dell’anno, prima delle festività natalizie, è abbastanza tranquillo: ci sono pochi turisti e si può approfittare di qualche offerta da parte delle strutture alberghiere.

Chi si trova in Madagascar tra novembre e dicembre ha l’occasione di assistere al Gasytsara Music Festival, un evento di musica contemporanea che si svolge ogni anno nella capitale Antananarivo.



Temperature stagionali (min-max °C) - Precipitazioni (mm/mese)

Località Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Anjajavy 31-23 431 30-23 375 31-23 215 32-23 81 31-21 19 30-20 9 30-19 10 31-19 9 31-20 11 32-22 38 31-23 121 31-23 286
Antananarivo 25-15 276 26-16 256 24-15 199 24-14 59 23-11 26 20-9 13 20-9 17 20-9 19 22-10 14 24-12 67 25-14 169 26-15 308
Antsiranana 30-21 335 30-21 301 30-21 180 31-23 56 30-21 16 29-19 20 27-18 20 27-18 20 28-18 10 29-20 18 30-21 56 30-22 171
Ifaty 31-22 106 31-22 98 31-21 38 29-19 16 27-16 14 26-13 11 25-13 4 27-15 3 27-16 6 28-19 11 30-21 21 31-21 102
Morondava 31-22 241 31-22 201 31-22 90 31-20 14 29-16 11 28-14 2 28-15 1 29-16 2 30-17 3 31-19 11 32-21 23 32-23 161
Nossi-be 29-21 497 29-21 421 30-21 276 30-21 142 29-20 51 28-18 38 28-17 32 28-18 34 29-18 35 30-19 79 30-20 141 30-21 350
Eastern Region 25-16 331 26-17 312 25-17 315 24-15 152 22-13 105 20-11 104 20-11 107 20-11 90 22-11 51 24-13 87 25-15 171 25-17 310
Ranohira 26-18 180 27-19 162 26-18 101 25-15 40 24-13 29 22-11 18 22-11 29 22-11 26 23-12 21 24-14 48 25-14 81 27-18 169
Sainte Marie Island 29-22 391 29-22 348 29-22 381 28-20 249 27-10 180 25-17 201 24-16 189 26-16 162 25-16 89 26-18 92 28-10 143 29-21 284
Tolanaro 30-22 198 20-22 156 28-21 211 26-19 142 26-17 132 24-16 118 24-16 142 24-16 111 26-17 74 27-18 101 27-19 142 29-22 143
Toliara 31-22 99 31-23 89 31-21 32 29-20 14 27-16 12 26-14 11 26-15 4 27-14 3 28-15 5 28-18 10 30-19 19 31-22 98

FORMALITÀ D’INGRESSO IN MADAGASCAR

Per i cittadini italiani è richiesto il passaporto con una validità di 6 mesi a partire dalla data d’ingresso nel Paese e con almeno una pagina libera per l’apposizione del timbro d’ingresso.

Il visto è obbligatorio e si ottiene direttamente all’arrivo in aeroporto dietro il pagamento della tassa prevista per il suo rilascio che è soggetta a variazioni anche molto sensibili.

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO

Si consiglia di portare un abbigliamento informale con abiti di cotone pratici e leggeri e calzature comode. Prevedere il costume da bagno, creme solari, occhiali da sole e cappello. Un capo a manica lunga può essere molto utile per la sera. Se si viaggia d’inverno, includere anche qualche capo più caldo, come un maglione e una felpa.

Per il Parco di Ranomafana, essendo una foresta pluviale con piogge molto frequenti, è necessario un capo impermeabile tipo K-way, pantaloni lunghi, calzettoni lunghi (in quanto i pantaloni andranno infilati dentro i calzettoni) e scarpe leggere da trekking con suola antisdrucciolo.

Il suolo del Parco è umido e scivoloso, quindi anche eventuali scarpe da ginnastica devono avere caratteristiche antiscivolo. È da tenere in considerazione che tale escursione tenderà a rendere sporche di terra le proprie scarpe.

Diversamente, il Parco dell’Isalo è arido e caldo, per cui è consigliato un abbigliamento leggero, per questo parco vanno bene anche i pantaloni corti.

In generale si consiglia di avere sempre a portata di mano un capo leggero a manica lunga e un foulard per l’aria condizionata del veicolo durante i trasferimenti la quale deve rimanere attiva in quanto la temperatura nel veicolo non è uniforme e dipende dall’esposizione al sole.

 FUSO ORARIO

Rispetto all’Italia è + 2 ore quando in Italia vige l'ora solare e + 1 ora quando in Italia vige l'ora legale.

VALUTA

La valuta in corso nel paese è l’Ariary Malgascio (MGA), il cui cambio è soggetto a fluttuazioni anche molto sensibili. La moneta malgascia non è convertibile.

L’euro è la moneta straniera maggiormente accettata. E’ possibile cambiare gli euro in valuta locale nelle banche e negli uffici autorizzati delle principali città e aeroporti.

Le carte di credito sono accettate nella capitale e nelle strutture turistiche più importanti, generalmente è accettata la VISA ma il loro uso è ancora poco diffuso e, al di fuori della capitale, l’inaffidabilità della linea rende spesso impossibile le transizioni. Anche i Bancomat (ATM) sono presenti solo nelle maggiori città.

VOLTAGGIO

La corrente elettrica è a 220 volt. La presa di corrente più diffusa è la bipolare, cioè a due entrate senza la terra centrale (Modello C) utilizzata anche in Italia, per es. per i caricabatterie. Sono molto frequenti sospensioni dell'erogazione di elettricità, anche in città e soprattutto nelle ore notturne.

Nelle zone più remote è normale che gli alberghi in tarda serata, dopo la chiusura del ristorante, sospendano l'erogazione di elettricità per riattivarla poco prima dell’alba.

Si consiglia quindi di munirsi di una torcia e di provvedere alla ricarica dei dispositivi elettronici non appena si giunge in hotel.

DISPOSIZIONI SANITARIE

Non è necessaria alcuna vaccinazione obbligatoria per l’ingresso nel Madagascar, a parte il caso in cui si entri arrivando da un paese a rischio trasmissione febbre gialla.

A seconda della stagione in cui si visita il Paese e soprattutto delle regioni che verranno visitate, può essere raccomandabile sottoporsi a una profilassi antimalarica. In ogni caso si consiglia di adottare, durante la permanenza nel Paese, le comuni misure preventive contro le punture di zanzara: l’uso di prodotti repellenti, chiaramente indicati contro le zanzare tropicali, soprattutto dal tramonto all’alba; indossare abiti lunghi la sera e nelle prime ore del mattino possibilmente di colore chiaro; evitare l’uso di profumi o deodoranti.

La situazione sanitaria è al di sotto degli standard europei. Consigliamo di portare con sé una piccola farmacia da viaggio: un antidiarroico, un antisettico/antibiotico intestinale, un antibiotico a largo spettro e un analgesico, oltre alle eventuali medicine di uso personale e alle creme solari protettive.

Inoltre, consigliamo di bere esclusivamente acqua minerale o altre bevande proveniente da bottiglie chiuse, astenersi dall’uso del ghiaccio ed evitare alimenti crudi e verdure non cotte. Consigliamo di utilizzare l’acqua minerale anche per lavarsi i denti.

LINGUA

La lingua ufficiale del Madagascar è il malgascio ed è parlato in tutto il Paese, tuttavia nelle varie regioni ogni etnia adotta il proprio dialetto. La seconda lingua è il francese, parlato soprattutto in ambito amministrativo e dalle persone di cultura superiore nelle grandi città; molto meno nelle aree rurali. L’inglese è ancora poco diffuso.

RELIGIONE

La popolazione del Madagascar è per circa metà seguace delle credenze tradizionali; in particolare viene praticato il culto degli antenati. L’altra metà è rappresentata da cristiani, sia cattolici che protestanti, mentre solo una piccola percentuale è di fede islamica.

TELEFONO E INTERNET

Per telefonare dall'Italia il prefisso è 00261 seguito dal codice di 2 cifre dell’operatore telefonico, dal prefisso della località e il numero dell’abbonato.

La copertura di telefonia mobile nelle principali città è abbastanza diffusa mentre nelle aree rurali, nei parchi e durante i trasferimenti è irregolare e spesso totalmente assente.

In tutto il Paese si sta incrementando il numero di internet caffè dove potersi collegare e gran parte degli alberghi offrono il wi-fi nelle aree comuni come la reception e il ristorante. Tuttavia, le connessioni sono inaffidabili e ancora molto lente.  

 VIDEO / FOTO

In Madagascar non esistono particolari vincoli per l’utilizzo di apparecchi fotografici.

Ricordiamo che è tassativamente vietato fotografare, come nella maggior parte dei paesi del mondo, tutte quelle infrastrutture quali aeroporti, ponti, edifici governativi, installazioni militari e persone in uniforme.

Raccomandiamo inoltre rispetto e attenzione nel fotografare le persone: è bene astenersi dal fotografare persone o cose senza aver richiesto, e ottenuto, il consenso, in quanto l’essere fotografati può essere interpretato come una mancanza di rispetto o una grave offesa ai propri sentimenti. In particolare, le foto alle tombe funerarie non sono proibite, ma la popolazione locale non gradisce l’intrusione, volendo preservare la propria intimità e sacralità.

Si raccomanda vivamente di portare con sé un buon numero di schede di memoria e batterie di scorta dato che in loco qualsiasi materiale è di difficile reperimento e comunque a costi alti.

Può essere utile avere con sé un binocolo e una macchina fotografica dotata di teleobiettivo.

ACQUISTI

Il Madagascar offre un artigianato locale molto vario ed interessante: articoli in pelle di zebù come borse e accessori vari, oggetti in corno di zebù come posate, pettini, collane, soprammobili, oggetti in legno di ebano o palissandro come sculture e scatole intarsiate, stoffe colorate trattate anche con tecnica batik, capi in cotone, pizzi lavorati all’uncinetto, tovaglie di cotone bianco ricamate a mano, gioielleria elaborata con pietre o argento, spezie varie e, da non dimenticare, le decorazioni con la carta antaimoro, la carta prodotta dalla corteccia della pianta avoha che viene lavorata e finemente decorata con fiori essiccati.

CUCINA

In Madagascar la cucina è molto varia, in quanto oltre alle tradizioni malgasce, risente anche delle influenze culinarie francesi, cinesi e indiane, dando vita a un’offerta di piatti appetitosi spesso arricchiti da spezie e legumi. Negli alberghi spesso viene proposta anche una cucina internazionale, ispirata principalmente alla cucina francese ed italiana.

Il riso, principale coltivazione del paese, è l’elemento di base della cucina malgascia, mangiato dalla popolazione locale in tutti i pasti, anche a colazione. Viene spesso accompagnato con carne di zebù, pollo oppure brodo di carne e verdure. Lungo la costa predominano i piatti a base di pesce, frutti di mare e crostacei. Molto abbondante la frutta che, a seconda della stagione, spazia dagli agrumi alla papaya, banane e passion fruit.





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